DUBLINO, 5 GIUGNO – Nella cornice elegante di Temple Road, la nuova residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello ha accolto per la prima volta il ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana, alla presenza delle più alte cariche diplomatiche italiane e di rappresentanti delle istituzioni irlandesi. Tra questi, il Generale Rossa Mulcahy, Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Irlandesi, e Danny McCoy, Chief Executive Officer di Ibec, la principale organizzazione rappresentativa delle imprese in Irlanda.

“Celebrare oggi la Festa della Repubblica Italiana, il 79° anniversario, è un grande onore per le Forze di Difesa”, afferma il Generale Mulcahy. “L’Ambasciatore ha conferito la Croce commemorativa italiana a quattro dei nostri ufficiali che hanno servito all’estero al fianco dei colleghi italiani: tre in Libano e uno in Kosovo. È un riconoscimento importante, per loro e per le loro famiglie.”

Il legame tra le forze armate dei due Paesi si conferma solido e strategico. “In Libano, le nostre truppe operano direttamente con il settore italiano: lì il rapporto è strettissimo,” prosegue Mulcahy. “Abbiamo appena ricevuto un nuovo comandante della forza ONU, un generale italiano, che inizierà a breve il suo incarico. E continueremo la collaborazione anche nell’ambito delle operazioni nel Mediterraneo, coordinate da Roma.”

Il dialogo è aperto anche sul piano diplomatico. “Io e il nuovo Ambasciatore iniziamo il nostro mandato praticamente in contemporanea, e abbiamo già avuto modo di confrontarci,” conferma il Generale. “Ci sono numerose iniziative su cui costruire una cooperazione militare strutturata e continua. Il futuro dei rapporti è sicuramente positivo.”

Sullo sfondo di un’intesa militare in crescita, il mondo economico consolida una relazione storica. “Il legame commerciale tra Italia e Irlanda è profondo e di lunga data,” sottolinea Danny McCoy. “Siamo entrambi membri dell’Unione Europea e dell’Unione Monetaria, e questo ci rende partner naturali nelle sfide comuni sulla competitività e produttività europea.”

La cooperazione non è solo economica: “I rapporti sociali, familiari e culturali tra i nostri due Paesi sono altrettanto forti. Con Confindustria, ad esempio, abbiamo ottimi rapporti. Forse l’unica differenza vera è il tempo.” Sorride, guardando il cielo limpido sopra Dublino. “Ma stasera siamo benedetti: sembra proprio un clima mediterraneo.”

Difesa, diplomazia, economia: l’asse tra Italia e Irlanda si rafforza, nel segno della collaborazione e della condivisione europea.

di Francesco Dominoni

DUBLINO, 5 GIUGNO – La nuova residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nel cuore della prestigiosa Temple Road, ha ospitato per la prima volta il ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana. Un evento che ha riunito il mondo diplomatico, economico e imprenditoriale italiano e irlandese. Tra i protagonisti della serata, Furio Pietribiasi, Presidente della Camera di Commercio Italiana a Dublino, e Giovanni Sacchi, Direttore dell’Italian Trade Agency di Londra, con competenza estesa anche all’Irlanda.

“I rapporti commerciali tra Italia e Irlanda sono in costante crescita”, afferma Pietribiasi. “Non solo nel settore dei beni, ma anche nei servizi. I dati più recenti parlano chiaro: gli scambi hanno superato i 12 miliardi di euro e la curva è in continua ascesa.”

Il segreto di questa crescita, spiegano entrambi, è nel lavoro sinergico del Sistema Italia. “Noi come Camera di Commercio Italiana, collaboriamo quotidianamente con l’Agenzia ICE,” sottolinea Pietribiasi. “Ed è un onore fare parte di questo ecosistema.”

Sacchi conferma: “Da due anni e mezzo abbiamo attivato un Desk ICE all’interno dell’Ambasciata d’Italia a Dublino, proprio per supportare in modo più diretto le imprese italiane interessate al mercato irlandese. In questi tre anni abbiamo registrato una crescita non solo nel comparto dei beni, ma anche nei servizi, con un’espansione significativa dell’export agroalimentare italiano.”

Un settore, quest’ultimo, che riflette un trend globale: “L’Italia ha superato i 60 miliardi di euro di export alimentare a livello mondiale, e anche qui in Irlanda si vede una crescita marcata”, prosegue Sacchi. “Siamo molto attenti a promuovere i prodotti DOP, DOCG, DOC, e a educare il consumatore locale a scegliere la qualità.”

Pietribiasi si sofferma poi su un altro settore chiave per l’economia irlandese: la finanza. “Il centro finanziario irlandese è uno dei più diversificati d’Europa: asset management, fondi, banche B2B, assicurazioni, fintech. Non parliamo di banche retail, ma di servizi altamente specializzati a supporto di altri istituti. In questo ecosistema competitivo, molte aziende italiane hanno trovato un terreno fertile per stabilirsi e restare competitive.”

La Brexit, inevitabilmente, ha avuto un impatto. “Nel Regno Unito l’introduzione della dogana ha inizialmente provocato disagi,” ricorda Sacchi. “Ma ora l’export italiano ha superato i livelli pre-Brexit. Sull’Irlanda, invece, gli effetti sono stati molto positivi, soprattutto nel settore finanziario e nei flussi commerciali.”

Un’opportunità, quindi, anche per le piccole e medie imprese italiane. “Molte hanno iniziato ad affacciarsi sul mercato irlandese, approfittando della facilità di scambio offerta dal mercato unico europeo”, afferma Sacchi. “Anche in settori di nicchia come il vino, seppur con numeri contenuti, assistiamo a un interesse crescente.”

L’obiettivo comune è chiaro: rafforzare la presenza italiana in Irlanda attraverso l’eccellenza. “Non puntiamo alla quantità, ma alla qualità,” concludono. “Prodotti certificati, educazione al consumo consapevole e valorizzazione del Made in Italy. È qui che l’Italia può davvero fare la differenza.”

DUBLINO, 5 GIUGNO – La prestigiosa Temple Road ha fatto da cornice, per la prima volta, al ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana, ospitato nella nuova residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello. Una serata di grande rilevanza diplomatica, che ha visto la presenza delle più alte cariche italiane in Irlanda e delle istituzioni locali. Tra gli ospiti d’onore, Micheal Malone, Comandante in Capo del Servizio Navale Irlandese, è entrato in marina nel 1981 come cadetto del genio navale.

“È fantastico vedere una comunità italiana così vibrante e presente in Irlanda”, afferma con entusiasmo il Commodoro. “Il lavoro che svolgiamo insieme è significativo e continuo, ed è un piacere poter ospitare iniziative come questa.”

L’intesa tra le forze navali dei due Paesi è concreta e operativa. “Abbiamo avuto scambi importanti con l’Italia,” spiega Malone, “e oggi ci sono membri della Marina Irlandese che stanno lavorando a Roma, coinvolti in operazioni strategiche. Solo lo scorso fine settimana abbiamo inviato nuovo personale: sono lì e stanno svolgendo attività rilevanti su base continuativa.”

Lo scenario europeo, segnato da tensioni e trasformazioni geopolitiche, rafforza la necessità di collaborazioni solide. “Credo fermamente che i rapporti tra Italia e Irlanda si intensificheranno nel prossimo futuro,” dichiara il Commodoro. “Non abbiamo alternative: in questi tempi incerti, l’unico modo per progredire è lavorare insieme, fianco a fianco, come nazioni europee unite.”

Guardando avanti, la Marina gioca un ruolo chiave. “Ci sono molti progetti in corso nella comunità navale,” aggiunge Malone. “Lavoriamo in stretto contatto con il personale della Marina italiana a Roma. Conosco personalmente il vostro Capo di Stato Maggiore della Marina: abbiamo costruito un rapporto solido, che ci permette di operare in sintonia.”

Una sinergia navale e diplomatica che si rafforza di anno in anno, con l’obiettivo condiviso di costruire un’Europa più coesa, sicura e collaborativa.

Dublino, 5 giugno. Per la prima volta, la nuova residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello in Temple Road ha aperto le sue porte per il ricevimento ufficiale della Festa della Repubblica Italiana. Tra le personalità presenti, spicca Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luis Mariano Montemayor, Nunzio Apostolico in Irlanda, nominato dal Santo Padre il 25 febbraio 2023.

“La dimensione culturale è fondamentale”, afferma l’Arcivescovo Montemayor, “più ancora di quella economica o politica”. Per lui, ciò che rende davvero saldo il rapporto tra i due Paesi è la continuità degli scambi culturali, i viaggi, le relazioni umane.

“Non dobbiamo essere presenti solo con iniziative economiche o politiche, ma con la cultura,” spiega. E in questo senso, Roma è un simbolo fortissimo, un punto di attrazione naturale per gli irlandesi. “Tutte le strade portano a Roma”, ricorda con un sorriso, “e questo non è solo un detto: per tanti irlandesi, Roma è davvero una meta imprescindibile”.

Alla domanda su cosa rappresenti per lui questa missione diplomatica, Montemayor risponde con calore: “È una gioia incontrare italiani che vivono qui e irlandesi che hanno un legame profondo con l’Italia. Questo contatto umano diretto è la parte più gratificante del mio ruolo.”

L’ambito economico e quello politico? “Importanti, certo, ma secondari rispetto alla forza delle relazioni culturali.” Nessun riferimento, però, a progetti specifici: il focus rimane sull’anima del dialogo tra le due nazioni.

Parlando del turismo, il Nunzio evidenzia il flusso costante di viaggiatori italiani verso l’Irlanda e viceversa, un segno tangibile della reciprocità affettiva tra i due popoli.

Il clima? Immancabile il riferimento all’instabilità meteorologica irlandese: “Stiamo in balia… c’è chi pensa alla pioggia: è normale in Irlanda”, commenta con ironia.

In chiusura, emerge con forza il tono personale e sincero di Monsignor Montemayor: “Essere qui oggi, in un giorno così importante per l’Italia, è una conferma di quanto la diplomazia, quando si nutre di cultura, possa diventare autentico incontro tra popoli.”

DUBLINO, 5 GIUGNO – Per la prima volta, la nuova residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello in Temple Road, una delle zone più prestigiose di Dublino, ha ospitato il ricevimento ufficiale in occasione della Festa della Repubblica Italiana. Tra gli ospiti d’onore, l’Ammiraglio Angelo Virdis, giunto da Londra per rendere omaggio alla celebrazione e riaffermare il legame tra le Forze Armate italiane e quelle irlandesi.

“È sempre un piacere venire a Dublino, soprattutto in una ricorrenza così significativa,” afferma l’Ammiraglio. “Questa celebrazione, ospitata per la prima volta nella nuova residenza dell’Ambasciatore, è stata un’occasione importante per incontrare la comunità italiana presente in Irlanda e per rinnovare il dialogo con i colleghi delle forze armate irlandesi.”

Il clima che si respira è quello di una cooperazione solida e dinamica. Le relazioni tra i due paesi, spiega Virdis, non si limitano ai protocolli, ma si concretizzano in progetti congiunti, missioni internazionali e una condivisione di valori profondi.

“Ci sono numerose attività che portiamo avanti insieme,” sottolinea. “Oggi abbiamo voluto rendere omaggio anche ai militari irlandesi che hanno servito fianco a fianco con i nostri nelle missioni in Libano e in Kosovo.”

Nel corso della serata, sono state consegnate medaglie commemorative a quattro militari irlandesi, in segno di riconoscimento per il servizio prestato accanto ai contingenti italiani nelle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite.

Lo sguardo, tuttavia, non è rivolto solo al passato. “Ci sono progetti futuri, e l’intesa è eccellente,” conferma Virdis. “In Libano, i nostri militari operano ancora insieme. Nell’ambito dell’operazione europea Irini, con quartier generale a Roma, la collaborazione è costante.”

La sinergia si estende anche al mare. “In passato, unità navali irlandesi hanno partecipato all’operazione Irini, così come alla missione Sofia. In entrambi i casi, fianco a fianco con le nostre navi e con i nostri uomini.”

CORK – In un clima di viva partecipazione e profondo senso civico, sabato 7 giugno si sono svolte presso l’University College Cork (UCC) le celebrazioni ufficiali per la Festa della Repubblica Italiana, con la presenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, delle autorità locali e di rappresentanti della comunità italiana.

A rappresentare il COMITES Irlanda, organo di riferimento degli italiani residenti all’estero, erano presenti la Presidente Emiliana Capurro e il Vicepresidente Luca Mancinelli, a conferma dell’impegno costante del comitato nel promuovere coesione, identità culturale e dialogo istituzionale. La loro presenza, discreta ma autorevole, ha rafforzato il senso di comunità che lega gli italiani d’Irlanda al proprio Paese d’origine.

A fare gli onori di casa, la Console Onorario di Cork, Maria Gabriella Caponi, che ha accolto con calore i partecipanti e sottolineato l’importanza di questi momenti di incontro per rafforzare i legami bilaterali e il senso di appartenenza della collettività italiana nel territorio.

Tra le autorità intervenute, ha avuto particolare rilievo la presenza del sindaco di Cork, Dan Boyle, figura di riferimento della politica locale, e di Diego Fasciati, Executive Director dell’Irish National Opera, testimone dell’intenso dialogo culturale tra Italia e Irlanda anche in ambito musicale e artistico.

Dopo una serie di interventi istituzionali ricchi di riflessioni sulla storia repubblicana italiana e sui rapporti bilaterali tra i due Paesi, l’evento si è concluso con un elegante rinfresco, durante il quale ospiti e rappresentanti hanno potuto scambiarsi impressioni in un’atmosfera di cordialità e confronto.

Una celebrazione sobria ma carica di significato, che conferma la vitalità della presenza italiana a Cork e il ruolo centrale del COMITES nella rappresentanza attiva e costruttiva degli italiani in Irlanda.

DUBLINO – In una serata intrisa di eleganza, valori repubblicani e orgoglio nazionale, il 5 giugno si è tenuto a Dublino il ricevimento ufficiale per la Festa della Repubblica Italiana, ospitato per la prima volta nella nuova residenza dell’Ambasciatore Nicola Faganello, nella prestigiosa Temple Road. L’evento ha visto la partecipazione delle più alte cariche diplomatiche italiane in Irlanda, figure di spicco delle istituzioni irlandesi, rappresentanti del mondo economico e culturale, nonché una delegazione del Comites Irlanda, composta da Emiliana Capurro, Luca Mancinelli, Gianmaria Marcatelli, Anna Floriani, Marzia Doro, Daniel Gazzea, Davide Gessi, Francesco Dominoni e Pierluigi Coscia.

Alle 18.30 in punto, l’apertura solenne della cerimonia con la tradizionale Receiving Line: un momento di alto significato istituzionale durante il quale gli ospiti hanno sfilato uno ad uno, rendendo omaggio ai membri della rappresentanza ufficiale italiana in segno di rispetto e riconoscimento. A riceverli, oltre all’Ambasciatore Faganello e alla consorte Franziska Faganello-Feldhoff, anche l’Ammiraglio Angelo Virdis, il Vice Capo Missione Edoardo Berionni Berna, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Marco Gioacchini, e Mariangela Matonte, Capo della Cancelleria Consolare.

Nel suo discorso ufficiale, l’Ambasciatore ha ricordato l’importanza della nuova sede diplomatica come luogo simbolico di dialogo e cooperazione tra Italia e Irlanda. Ampio spazio è stato dedicato ai temi internazionali più attuali: dalla Ukraine Recovery Conference, alla situazione in Medio Oriente, fino alle prospettive economiche e all’integrazione europea. Tra i momenti più significativi, anche il riferimento alla Mostra Marconi, al progetto olimpico Milano-Cortina 2026 e un sentito ringraziamento a Fiat Ireland, main sponsor del Team Ireland, per il sostegno concreto alla diplomazia dello sport. Nell’occasione, Fiat ha esposto davanti alla residenza due eleganti Fiat 500 e un’Alfa Romeo, ammirate da tutti gli ospiti.

Uno dei momenti più toccanti della serata è stata la consegna delle onorificenze ai militari irlandesi che hanno contribuito attivamente alle missioni di pace in Libano e Kosovo. L’Ambasciatore ha insignito il Colonel Owen McNally, il Colonel Tom McGrath, e il Colonel Stephen MacEoin, mentre Paul Ryan ha ricevuto una memorial cross per il suo impegno nella missione di pace in Kosovo.

L’elenco degli ospiti illustri presenti al ricevimento testimonia l’alta rilevanza dell’evento: Generale Rossa Mulcahy, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate Irlandesi, Luis Mariano Montemayor, Arcivescovo e Nunzio Apostolico in Irlanda, Furio Pietribiasi, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Irlanda, Giovanni Sacchi, Direttore dell’Italian Trade Agency, Sabrina Casalta, CEO di Vodafone, Fabio Bortolozzi, Console Onorario a Galway, e Maria Gabriella Caponi, Console Onorario a Cork.

Dublino, 7 luglio 2025– Il Com.It.Es Irlanda, con l’alto patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Irlanda e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, annuncia il lancio dell’iniziativa culturale “Le Ricette dei Nonni”, un progetto speciale concepito per celebrare e valorizzare il patrimonio gastronomico italiano nell’ambito del più ampio programma dedicato al Turismo delle Radici.

Il Turismo delle Radici rappresenta una forma di turismo culturale e identitario che si rivolge principalmente agli emigrati italiani, ai loro discendenti e a tutti coloro che mantengono un legame affettivo, familiare o culturale con l’Italia e i suoi territori d’origine. La cucina tradizionale regionale italiana, elemento centrale di trasmissione culturale, memoria storica e identità, è il cuore di questa iniziativa.

Finalità del Progetto

“Le Ricette dei Nonni” mira a raccogliere testimonianze autentiche di cucina regionale italiana attraverso il contributo diretto di Nonni e Nonne italiani, in Italia e nel mondo, custodi di saperi culinari tramandati di generazione in generazione. L’obiettivo è dare voce a una memoria gastronomica collettiva, restituendo valore alle storie personali e alle tradizioni familiari legate ai sapori dei territori.

Destinatari dell’Iniziativa

L’invito è rivolto a tutti i Nonni e le Nonne italiani, residenti in patria o all’estero, desiderosi di codiverge una propria ricetta tradizionale regionale, accompagnata da una breve narrazione personale che racconti l’origine del piatto e i ricordi ad esso legati.

Modalità di Partecipazione

I partecipanti sono invitati a trasmettere:

  • Una ricetta della tradizione culinaria regionale italiana.
  • Una breve storia sull’origine del piatto.
  • Un ricordo personale associato alla ricetta.
  • L’elenco completo degli ingredienti e la descrizione della preparazione, arricchita da consigli ed esperienze personali.

Il materiale potrà essere inviato in formato cartaceo, Word o PDF, corredato dalle generalità complete del partecipante:

  • Nome e Cognome
  • Indirizzo completo (Via, CAP, Provincia, Regione)
  • Indirizzo email
  • Numero di telefono

Scadenze e Modalità di Selezione

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2025.

Una Commissione interna del Com.It.Es Irlanda valuterà le proposte ricevute sulla base dei seguenti criteri:

  • Autenticità e tipicità della ricetta.
  • Qualità narrativa della storia associata.
  • Valore personale e culturale del ricordo condiviso.

Esito dell’Iniziativa

Le ricette selezionate saranno raccolte e pubblicate in una prestigiosa raccolta cartacea, pensata come testimonianza della straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio gastronomico regionale italiano tramandato nel mondo.

Contatti per l’Invio delle Candidature

  • Email: presidenza@comitesirlanda.com
  • Posta: Emiliana Capurro – Com.It.Es Irlanda
    13 Binn Eadair View, Sutton D13W2A0, Dublino – Irlanda
  • Sito web: www.comitesirlanda.com

Dublino, 18 maggio 2025 – Al The Sugar Club, nel cuore della capitale irlandese, si celebra la cerimonia di fine anno del Progetto Scuola, sostenuto dal COMITES Irlanda con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura.
Un’iniziativa dedicata ai figli dei connazionali residenti in Irlanda, nata per rafforzare il legame con la lingua e la cultura italiana. Tra i protagonisti dell’iniziativa, Anna Floriani, psicologa dello sviluppo e insegnante di ruolo, co-responsabile del progetto. A lei il compito di raccontare la genesi, la crescita e il valore di questa esperienza educativa e culturale.

Dottoressa Floriani, partiamo dalle origini. Quando nasce il Progetto Scuola del COMITES?
“Il progetto prende vita nel febbraio 2022 con una sola classe pilota di seconda elementare. Erano 12 alunni. Oggi, a distanza di tre anni, contiamo 5 classi attive con 14 bambini ciascuna. Una crescita importante, che dimostra quanto fosse sentito, nella nostra comunità, il bisogno di mantenere vivo il legame con la lingua e le radici italiane.”

Cosa rappresenta, oggi, questo progetto per lei e per i genitori coinvolti?
“Non è solo un percorso educativo. È un viaggio nell’identità. Per i bambini, significa crescere con due lingue e due mondi culturali. Per i genitori, è l’opportunità di trasmettere le proprie tradizioni, la propria memoria, in un contesto spesso lontano da casa.”

Perché è così importante, secondo lei, conservare la lingua madre anche vivendo all’estero?
“La lingua è molto più che uno strumento di comunicazione: è legame, storia, famiglia. È il filo che tiene uniti i bambini ai nonni, alle ricette della domenica, alle canzoni di Natale. Coltivarla significa dare ai propri figli la possibilità di conoscere se stessi, e di diventare cittadini più consapevoli e aperti.”

Essere bilingue è ancora oggi un valore aggiunto?
“Non è solo un vantaggio pratico. È un dono. I bambini bilingui imparano a navigare tra due culture, a comprenderle entrambe, e spesso diventano ponti naturali tra mondi diversi. Ma non è un processo automatico: richiede costanza, impegno e supporto.”

Il ruolo delle famiglie è quindi centrale?
“Assolutamente sì. E vorrei ringraziarle una a una. Ogni settimana portano i loro figli a lezione, spesso affrontando distanze e impegni. So bene quanto richieda organizzazione e sacrificio, ma so anche quanta soddisfazione ci sia nel vedere quei figli parlare italiano, imparare la storia d’Italia, stringere amicizie con coetanei che condividono le stesse radici.”

Come valuta l’impegno degli alunni durante l’anno scolastico appena concluso?
“Altissimo. Non parliamo solo di presenza, ma di partecipazione vera: esercizi, disegni, riflessioni, giochi, conversazioni. Il diploma che consegniamo oggi è simbolico, certo, ma rappresenta un percorso reale di crescita, che merita applausi e riconoscimento.”

Un pensiero speciale per il corpo docente?
“Un ringraziamento sincero a Martina, Silvia e Daniela. Sono loro a dare vita ogni settimana a questo progetto, rendendo la classe un ambiente stimolante, accogliente, inclusivo. Il loro lavoro è insostituibile, e il loro entusiasmo contagioso.”

Ci sono altri soggetti che hanno reso possibile tutto questo?
“Certamente. Un grande grazie va anche all’Istituto Italiano di Cultura, che ci ha sempre messo a disposizione gratuitamente l’aula. Un supporto fondamentale che, insieme ai finanziamenti ricevuti, ci ha permesso di ampliare l’offerta e coinvolgere sempre più famiglie.”

DUBLINO – È una domenica che lascia il segno, quella del 18 maggio 2025. Al The Sugar Club, nel cuore pulsante della capitale irlandese, va in scena l’evento “Donne Straordinarie”, promosso dal Comites Irlanda con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Irlanda e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dublino.

Un pubblico numeroso e attento – oltre cento le presenze – assiste a una serata che intreccia parole, arte, musica e solidarietà. Donne italiane e irlandesi si raccontano, si confrontano e ispirano. La scena appartiene a loro: artiste, scrittrici, attiviste, professioniste che, con coraggio e visione, stanno contribuendo a trasformare il tessuto culturale e sociale della comunità italiana in Irlanda.

“Raccontare storie è un atto politico e poetico insieme,” dichiarano gli organizzatori. “Le Donne Straordinarie non sono solo protagoniste di un evento, ma di un cambiamento collettivo.” Il progetto nasce con l’intento di lasciare un segno tangibile nelle nuove generazioni: un messaggio potente sulla forza, la resilienza e la creatività femminile.

La giornata si apre con una tavola rotonda interdisciplinare che mette a confronto esperienze e linguaggi differenti. Sul palco si alternano Valentina Iannaco, autrice del toccante libro Avevo gli occhi belli; Geraldine Carton, artista e curatrice della mostra d’arte contemporanea ospitata in sala; Enrica Ferrara, docente al Trinity College e scrittrice; Blezzing Dada, giovane voce afro-irlandese impegnata nella sensibilizzazione sulla salute mentale. Con loro anche Elisa Pistis, attrice teatrale protagonista dell’acclamato monologo Articoli per Signore, e Emiliana Capurro, presidente del Comites Irlanda, che sottolinea:

“Abbiamo voluto unire arte e impegno sociale. Emozionare e riflettere. Aiutare concretamente.”

Proprio all’impegno solidale è dedicato il cuore pulsante della serata. Durante l’evento viene lanciata una raccolta fondi per il piccolo Elias Maio, affetto da una rara mutazione genetica del gene TUBB2A. Il pubblico risponde con generosità, unendo all’applauso anche il gesto concreto di solidarietà.

“Un evento autentico, moderno, che unisce cultura e beneficenza con naturalezza,” commenta la Console Onoraria d’Italia a Cork, Maria Gabriella Caponi, tra gli ospiti istituzionali insieme all’Ambasciatore Nicola Faganello, al Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Marco Gioacchini e al Segretario Generale della Camera di Commercio Fabio Pietrobon, che sottolinea:

“Un momento importante di consapevolezza, che guarda oltre i confini nazionali.”

Il pubblico, coinvolto e partecipe, trova anche momenti di leggerezza durante il rinfresco a base di prosecco e specialità italiane, preludio al gran finale musicale con la voce inconfondibile di Tiziana Rivale, vincitrice del Festival di Sanremo 1983. La cantante emoziona i presenti con una performance che alterna nostalgia e modernità.

“L’Irlanda è una terra magica. Sono onorata di essere qui,” confessa dal palco.

L’evento si chiude tra applausi convinti e sorrisi pieni. Ma soprattutto con la sensazione condivisa di aver vissuto qualcosa che va oltre lo spettacolo: un invito collettivo ad ascoltare, agire e cambiare.

“Il teatro non serve solo a far pensare, ma a far muovere qualcosa,” ricorda Elisa Pistis. E in questa serata, qualcosa si muove davvero.