di Francesco Dominoni
Da otto anni l’Associazione Nazionale Carabinieri guidata da Francesco Morelli partecipa alle commemorazioni a Béal na Bláth, luogo dell’uccisione del leader irlandese. Per il centenario, una mostra fotografica e un tour sulle tracce dell’eroe nazionale.
BÉAL NA BLÁTH (Co. Cork) – Lungo la strada di campagna dove il 22 agosto 1922 cade il generale Michael Collins, si rinnova il rito della memoria. Una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, guidata da Francesco Morelli, percorre ogni anno centinaia di chilometri per rendere omaggio all’eroe dell’indipendenza irlandese.
«Per noi è un onore come italiani, e ancora di più come Carabinieri – spiega Morelli –. Collins ha dato la vita per la libertà della sua nazione. I Carabinieri, da oltre 211 anni, offrono la loro vita per la sicurezza e la libertà del popolo italiano. Ogni carabiniere è un Michael Collins, e Michael Collins è un Carabiniere».
La commemorazione non si esaurisce in un gesto simbolico. Insieme a quattro veterani irlandesi, l’Associazione ha realizzato la più grande mostra fotografica mai allestita in Irlanda sul leader rivoluzionario, esposta anche nella caserma Cathal Brugha di Dublino e visitata da generali, senatori, cantanti famosi, militari e semplici cittadini.
Per il centenario della morte, nell’agosto 2022, i Carabinieri hanno organizzato un tour di quattro giorni. La mattina del 22 agosto, alle 7.30, hanno deposto una corona a Béal na Bláth; alle 11.00, una seconda alla caserma Cathal Brugha, invitati dall’esercito irlandese; alle 14.00, una terza al cimitero di Glasnevin, davanti a una folla sorpresa e commossa: «Gli irlandesi non potevano credere che proprio noi, Carabinieri italiani, fossimo lì a commemorare il loro idolo».
In questo gesto annuale si rinnova il legame tra Italia e Irlanda, due storie diverse unite dalla stessa idea di sacrificio e libertà.
Nella foto da sinistra verso destra: Thomas Hayes, con la bandiera Enrico Bianchi, Nicky Quinlan, Francesco Morelli